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Bi-genitorialità:
diritto inalienabile
dell'infanzia e
dell'adolescenza
Al
Presidente della Repubblica - ai Membri del Governo - ai
Parlamentari italiani ed europei - alla Magistratura - alle
Associazioni per i diritti civili e umani - alle Parti Sociali
- ai cittadini italiani ed europei - ai Rappresentanti delle
Istituzioni Locali - ai media
i
firmatari della presente Carta Etica
riconoscendo il fatto che
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"E' compito della Repubblica rimuovere gli
ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando
di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana"
(art. 3 della Costituzione Italiana);
-
l'Italia
ha ratificato con legge n. 176 il 27 maggio 1991 la
"Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza"
dell'ONU. Tale Convenzione include tra i diritti fondamentali
da promuovere e tutelare il diritto del minore ad essere
allevato ed educato da entrambi i genitori; introduce
altresì il principio fondamentale che, qualora
il diritto di un adulto e il diritto di un bambino entrino
in conflitto, DEBBA prevalere il diritto del minore;
-
la
legge 54/2006 recita "Anche in caso di separazione
personale dei genitori il figlio minore ha il diritto
di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo
con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e
istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi
con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.";
Chiedono
a
tutte le persone che incidono sulla cultura e sulla divulgazione
del pensiero - specialmente in ambito educativo, sociale
e giuridico - agli operatori della Giustizia responsabili
di garantire i bisogni ed i diritti dei minori :
-
che
il diritto dei minori di ricevere affetto, cura ed educazione
da entrambi i genitori e loro famigliari con pari responsabilità
e dignità sia garantito con tempi di permanenza
sostanzialmente paritari presso ciascun genitore, se
idoneo;
-
che
venga fermamente repressa ogni azione da parte di genitore
e/o terzi, inclusi operatori di ogni ordine e grado,
idonea ad impedire o escludere un genitore dall'esercitare
la propria responsabilità genitoriale nei confronti
di figli minori, utilizzando calunnie, diffamazione,
prevaricazione e false accuse di reati.
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